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A Morfasso festeggiato il cavallo bardigiano

La manifestazione dedicata al cavallo autoctono del nostro Appennino è stata promossa dal Comune in collaborazione con l’Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna ed ha richiamato moltissimi visitatori

Una inattesa quanto gradita giornata di sole ha accompagnato la tradizionale Rassegna del Cavallo Bardigiano domenica 6 maggio a Morfasso. La manifestazione dedicata al cavallo autoctono del nostro Appennino è stata promossa dal Comune in collaborazione con l’Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna ed ha richiamato moltissimi visitatori, vedendo anche la partecipazione di una delegazione di allevatori provenienti dalla Germania che, guidati da Manfred e Margot Sonntag, hanno in questi giorni visitato il  borgo di Castell’Arquato ed i luoghi di interesse storico-naturalistico dell’Alta Val d’Arda, rinnovando al contempo il sodalizio che li lega al Libro Genealogico del Cavallo Bardigiano.

Più di 50 gli esemplari di Cavallo Bardigiano  presenti, che hanno sfilato sotto gli occhi di un’attenta giuria, coadiuvata dal tecnico Gabriele Dall’Asta. Gli animali sono stati divisi in categorie e valutati, mettendo in risalto l’ottimo lavoro di selezione operato dagli allevatori piacentini, da sempre legati a questa razza di cavalli dalle origini contadine, ma anche nobili: fin dai tempi del Sacro Romano Impero si hanno infatti testimonianze scritte ed iconografiche relative ai cavalli dei signori feudali dello Stato Landi e delle zone limitrofe, antenati del Cavallo Bardigiano.

Oggi questa razza viene allevata non solo sull’Appennino Tosco-Ligure-Emiliano, zona storica di origine, ma anche in Romagna, Lazio e in molte altre regioni italiane, con nuclei sempre più numerosi. L’allevamento del Cavallo Bardigiano desta, come già accennato, molto interesse anche all’estero: sono infatti presenti esemplari bardigiani iscritti al Libro Genealogico Italiano in Francia, Svizzera, Germania, Ungheria, Belgio.  Domenica a Morfasso grandi e piccini hanno potuto ammirare la sfilata di questi animali dotati di grande bellezza e di una spiccata attitudine a collaborare con l’uomo. Questi i risultati del concorso morfologico al termine del quale gli allevatori sono stati premiati dalle numerose autorità intervenute: l’onorevole Elena Murelli, l’assessore regionale Paola Gazzolo, consiglieri regionali Gianluigi Molinari e Matteo Rancan, Giuseppe Freppoli assessore del Comune di Castell’Arquato, i sindaci di Fiorenzuola e Ferriere Romeo Gandolfi e Giovanni Malchiodi, il vicesindaco di Gazzola Maserati e Giorgio Delmolino, vicesindaco di Farini nonché appassionato allevatore di cavalli bardigiani.

Puledre di 1 anno: 1 Musa di Bocciarelli Attilio, 2 Amira di Cristian Silva, 3 Latika di Ermes Saccardi.

Puledre di 2 anni: 1 Athena di Gianfranco Solari, 2 Catì di Giovanna Sidoli, 3 Melissa di Fabio Pareti.

Femmine di 3 anni: 1 Menabrea di Giovanna Mazzolini, 2 Gaia di Celeste Guselli, 3 Luna di Aurelio Ongeri.

Femmine di 4 e 5 anni: 1 Zingara di Celeste Guselli, 2 Benedetta di Sara Ongeri, 3 Berlina di Ambra Ongeri.

Femmine di 6 e 7 anni:1 Perla di Angela Guglielmetti, 2 Gaia di Irene Obertelli, 3 Biscara di Adriano Ongeri. 

Femmine di 6 e 7 anni con puledro: 1 Kenya di Alfonso Obertelli, 2 Giada di Matteo Sartori, 3 Giulia di Ermes Saccardi.

Femmine da 8 a 10 anni: 1 Lady di Paola Obertelli, 2 Heidi di Claudio Obertelli, 3 Primula di Italo Albasi.

Femmine di 10 anni e oltre: 1 Marron di Ermes Saccardi,  2 Madison di Attilio Bocciarelli, 3 Mina di Aurelio Ongeri.

Maschi di un anno: Mogano del Monte Lama di Claudio Obertelli.

Stalloni 6-9 anni: Aram di Angela Guglielmetti.

Stalloni 10 anni e oltre: 1 Falco di Saccardi Ermes, 2 Hassan di Saccardi Ermes.

Dopo un ottimo pranzo a base di polenta e di altre specialità tipiche a cura della Pro Loco di Morfasso, il folto pubblico presente è stato intrattenuto dal Circolo Ippico gli Argini di Parma, che ha presentato tre spettacoli equestri a cura di Gianni e Filippo Gozzi: dimostrazione di monta western e di monta inglese con Lorena Longaretti, posta ungherese con il simpatico contributo del giovanissimo Marco Costa ed uno scenografico tandem con due fieri esemplari ovviamente bardigiani, il tutto accompagnato da musiche e costumi di grande effetto artistico.

Giocava invece in casa Dominique Antonioni in sella a Gaia di Irene Obertelli, che ha presentato la bardatura storica e tradizionale della razza equina di queste belle montagne, di questi cavalli che hanno saputo accompagnare uomini e donne d’Appennino nel terzo millennio diventando compagni di sport e tempo libero, come testimoniato dai numerosi proprietari che sono arrivati a Morfasso in sella ai loro fidati bardigiani, ad esempio Italo Albasi, 85 anni, da Rocchetta.

Grande curiosità ha suscitato anche la dimostrazione di mascalcia di Fabio Pini: con un’antica forgia a carbone l’abile maniscalco ha prima forgiato i ferri di cavallo e li ha poi sapientemente applicati agli zoccoli della paziente Lady, mostrando i dettagli di un mestiere tanto antico quanto attuale.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Morfasso, Paolo Calestani: «L’attenzione intorno al Cavallo Bardigiano è in continuo aumento, come testimoniato dalla grande presenza di rappresentanti istituzionali intervenuti oggi, che tutta l’Amministrazione Comunale vuole ringraziare». Positivo anche il commento di Claudio Obertelli, presidente degli allevatori piacentini: «La festa del Cavallo Bardigiano è un’ottima occasione per valorizzare le nostre montagne e le passioni che le caratterizzano, tra le quali il Bardigiano spicca. Sempre più giovani si stanno appassionando all’allevamento e all’equitazione con il Cavallo Bardigiano e questo è un ottimo segnale. Grazie all’impegno e al lavoro di tutti il successo di giornate come questa è assicurato e la montagna è viva!». Domenica 20 maggio si terrà la Rassegna Provinciale del Cavallo Bardigiano di Farini, presso l'area Montalto (Groppallo).

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