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Bilancio di previsione, Mainardi: «Bene la nuova scuola da nove milioni. Ecco cosa non va»

Il consigliere di Sinistra per Fiorenzuola: «Sentiamo sempre risposte identiche». Piace l'idea delle nuove scuole elementari. Critiche su sanità, sociale e lavoro. La minoranza vota contro

Foto di repertorio

Sul Documento unico di programmazione e sul bilancio «sentiamo sempre risposte identiche». Così il consigliere di Sinistra per Fiorenzuola, Nando Mainardi, vota contro alle due delibere presentate dalla Giunta al Consiglio comunale. Parere negativo anche dai suoi colleghi nei banchi della minoranza: Carlo Marchetta, Sara Lusignani e Paolo Savinelli (Partito democratico).

Di positivo la minoranza ha notato l’attivazione dell’Amministrazione per la richiesta di finanziamenti pari a circa 9 milioni per la realizzazione della nuova scuola elementare. «E’ importante per il territorio e speriamo che la Giunta si faccia valere per recuperare queste risorse – ha detto Mainardi. Valuteremo nel corso del tempo questo percorso anche per capire se ci sia già un’idea circa il futuro utilizzo dello stabile di via Matteotti (le attuali scuole elementari, nda)». Domanda che non ha però ricevuto risposta ieri sera. Il sindaco Romeo Gandolfi è intervenuto dicendo: «Dopo i tanti piccoli lavori manutentivi e antisismici abbiamo deciso di puntare in alto per realizzare una nuova struttura evitando di lavorare su quella vecchia». «La richiesta di finanziamenti – ha aggiunto l’assessore al Bilancio Marcello Minari – è stata “spalmata” sui prossimi tre anni (più di 4 milioni nel 2020 per una trentina di aule e laboratori, un milione e mezzo l’anno successivo per la mensa e più di due milioni e mezzo di euro nel 2022 per la palestra) per cercare di ottenere risposte positive da Roma». Nel complesso «sarà un bilancio sul quale dovremmo mettere mano – ha detto Minari -: negli ultimi trent’anni nessuna Amministrazione aveva portato in approvazione del Consiglio comunale, il bilancio pluriennale preventivo prima della chiusura dell’anno. Quello che abbiamo fatto ci consente di iniziare a lavorare subito da gennaio con determinate attività. Ci saranno variazioni nel settore dei servizi sociali in quanto si tratta di oscillazioni che dipendono dal tipo di domanda. Siamo soddisfatti del nostro lavoro».

E a proposito del sociale, il consigliere di Sinistra per Fiorenzuola ha puntato il dito sull’asilo nido. «Nel Documento unico di programmazione leggo dal 2016 l’intenzione di incrementare i posti. Nella nota di aggiornamento viene indicato l’anno 2021. Avevo già criticato la Regione per l’intervento sulle rette dei nidi in prossimità delle elezioni. Mi sembra molto strana la collocazione nel 2021 (fine mandato della Giunta “Gandolfi”, nda): non si poteva fare subito?». Sull’ospedale Mainardi ha chiesto chiarimenti riguardo «l’andamento dell’obiettivo inserito nel Dup “Rilanciare l’ospedale per attrarre professionisti e utenti”»; e ha voluto sapere «in che fase si trova il lavoro per l’attivazione della Casa della salute e del centro per la famiglie». Infine ha notato «la mancanza di iniziativa da parte della Regione per la richiesta di finanziamenti e la continua ripetizione dei medesimi intenti in ambito di politiche del Lavoro, Povertà e Giovanili. Si sta facendo qualcosa per dialogare con i sindacati e i titolari di un’impresa che sta lasciando a casa una settantina di persone?».

«C’è l’ente Tutore che svolge attività di formazione per conto del Comune» ha detto Minari rispondendo a quest’ultimo aspetto. «Le politiche attive per il lavoro secondo noi – ha aggiunto l’assessore – devono concentrarsi sulla promozione del territorio a nuove aziende: se non se ne insedia neanche una, portando lavoro per le persone, non si raggiunge l’obiettivo. Fiorenzuola in cinquant’anni non ha avuto lo stesso sviluppo di altre realtà limitrofe. Qua ci sono tante aziende valide e importanti che sono cresciute nel tempo ma non insediamenti di grandi marchi che hanno dato maggiore occupazione».

«Il servizio non è aperto ma ci sono già stati incontri con le scuole e genitori» ha risposto la vicesindaco Paola Pizzelli in merito al Centro per le famiglie del Distretto di Levante. «Gli operatori stanno mappando il territorio al fine di raccogliere una banca data dei ventiquattro comuni di competenza. Il servizio va creato prima per poi essere pronti quando si apriranno le porte».

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«Per l’ampliamento dei posti dell’asilo non avevamo disponibilità economiche» è intervenuto il sindaco Romeo Gandolfi che poi ha fatto il punto sulle strutture sanitarie: «Per la Casa della salute Ausl ha elaborato studio di fattibilità per ottenere fondi dal piano Edilizia Sanitaria della conferenza Stato-Regioni. L’ex municipio, individuato come futura sede, è stato dichiarato idoneo». E sull’ospedale: «Si sta iniziando a comprendere il livello di eccellenza che diventerà il polo di Fiorenzuola e nel campo dei medici, oggi in calo in tutta Italia, potrebbe esserci un’inversione di marcia grazie all’idea e alla voglia di operare in una struttura di questo tipo».

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