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Dopo il maltempo si contano i danni, Morfasso e Lugagnano chiedono lo stato di emergenza

A Teruzzi di Morfasso sono arrivati due generatori per garantire luce e riscaldamento alle famiglie più anziane. In paese è crollato il crocifisso dal campanile. Ingenti i danni per i privati anche a Lugagnano

Un'intervento dei volontari di Protezione Civile (grazie anche a Silvia Arduini per le fotografie)

«Chiederemo alla Regione lo stato di emergenza, qui i danni sono davvero tanti». Lo hanno annunciato i primi cittadini di Morfasso e Lugagnano, Paolo Calestani e Jonathan Papamarenghi, nel pomeriggio di martedì 30 ottobre. Partendo da Morfasso il sindaco. insieme ai suoi assessori e consiglieri comunali, è rimasto sveglio tutta la notte per accertarsi delle condizioni in cui versava il territorio comunale che si estende per 80 chilometri quadrati, dopo i temporali e le forti raffiche di vento che hanno bersagliato tutto il Nord Italia da domenica sera fino alla mattinata di martedì.

Calestani nel pomeriggio ha preso parte al tavolo del Centro Coordinamento Soccorsi convocato in Prefettura e coordinato dal viceprefetto alla presenza, tra gli altri, dei sindaci di Bobbio e della Val Tidone, delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, dei tecnici di Enel, Telecom, del Consorzio di bonifica e AiPo. «Con il geometra del Comune abbiamo fatto tappa in tutte le frazioni per dare avvio alla conta dei danni – spiega il primo cittadino -. Maggiormente colpiti sono stati i privati, in particolare le aziende agricole: il vento ha spazzato via muri e tetti di porticati e fienili, costringendo gli agricoltori a trovare ripari di fortuna per le mucche. Per quanto riguarda la viabilità le strade Comunali e Provinciali che attraversano il nostro territorio sono state quasi del tutto riaperte e liberate dalle piante che si sono sradicate: nessuna frazione al momento si trova isolata. Da registrare però danni alla banchina e alle cunette lungo l’asfalto». Per la messa in sicurezza della strada che collega Santa Franca a Morfasso sono entrati tempestivamente in azione tecnici ed operai del Consorzio di bonifica di Piacenza, insieme agli abitanti della zona e a una ditta del posto.

Alcune famiglie, soprattutto nella zona dei Teruzzi dove fulmini e vento hanno causato un guasto piuttosto serio sulla linea elettrica, nella serata di martedì erano ancora senza luce e linea telefonica. «I tecnici di Enel sono intervenuti con due squadre per attivare due grossi generatori: i nostri anziani hanno bisogno della corrente, devono potersi riscaldare». La Prefettura in un comunicato fa sapere che in totale sono quasi mille le utenze ancora senza luce in provincia: la linea dovrebbe essere riattivata «al più tardi entro la mattinata di mercoledì 31 ottobre». Lo stesso vale per le 200 utenze al momento isolate telefonicamente.

campanile maltempo danni morfasso 30 10 2018-2Sempre a causa del vento il crocifisso della torre campanaria della chiesa di Morfasso si è staccato, rimando appoggiato su un cornicione e sostenuto soltanto da un cavo di ferro, poi messo in sicurezza. Per tutta la giornata è proseguito il lavoro instancabile dei vigili del fuoco, dei carabinieri della locale stazione, dei volontari di Protezione Civile del Gruppo “Delta” che, guidati dal presidente Luigi Carini, si sono spostati su tutto il territorio per rimuovere i grossi tronchi delle piante cadute a terra, anche grazie all’ausilio di motoseghe. A loro è andato il “grazie” da parte dell’Amministrazione e dei cittadini: «Hanno fatto un lavoro encomiabile –  ci dice una morfassina, Laura Rapaccioli -: le squadre hanno operato anche vicino a casa mia per mettere in sicurezza una delle mie quattro querce secolari, che nella notte è stata spazzata via dal vento».

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