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Elezioni, Savinelli: «Serve un futuro diverso per le associazioni»

Paolo Savinelli, in qualità di candidato alle Primarie, ha incontrato alcune associazioni fiorenzuolane, che, nonostante le difficoltà, continuano ad impegnarsi per costruire belle opportunità di partecipazione, spensieratezza, ma anche sensibilizzazione per tutti i cittadini

Paolo Savinelli durante l'incontro con le associazioni

Paolo Savinelli, in qualità di candidato alle Primarie, ha incontrato alcune associazioni fiorenzuolane, che, nonostante le difficoltà, continuano ad impegnarsi per costruire belle opportunità di partecipazione, spensieratezza, ma anche sensibilizzazione per tutti i cittadini.

Dopo aver salutato e ringraziato i presenti, ha immediatamente sottolineato l'atteggiamento di ascolto nei confronti della cittadinanza che sin dall'inizio ha individuato come cardine della propria proposta politica.

«Sempre nell'ottica del dialogo e della partecipazione – ha spiegato - ho incontrato fin qui tanti cittadini, tra cui professionisti e rappresentanti del mondo imprenditoriale. Non poteva dunque mancare un incontro con le associazioni, le quali meritano profondo rispetto per il loro operato e grande riconoscenza».

Savinelli ha voluto rimarcare come non sempre il servizio svolto dalle associazioni sia stato adeguatamente riconosciuto e valorizzato. È mancata la consapevolezza di quanto le stesse abbiano fatto e degli sforzi messi in campo, sforzi mossi sostanzialmente dall'amore per la propria città e da un grande senso di appartenenza.

«L'Amministrazione uscente – ha detto - si è spesso limitata a "mettere il dito" nelle varie iniziative, mentre sarebbe auspicabile che la collaborazione tra e con le Associazioni divenisse autentica e si potenziasse sempre di più, cercando di individuare e poi colmare le falle che intaccano la cooperazione e la comunicazione tra chi amministra la città e chi organizza le iniziative».

Savinelli ha rimarcato che le associazioni, i quartieri, i gruppi organizzati di cittadini rappresentano un "potenziale umano" davvero irrinunciabile ed ha dunque lasciato la parola ai rappresentanti delle associazioni intervenute: Associazione Posta dei Cavalli, Associazione Cantone della Torchina, Obiettivo Murales, Circolo San Pürtes ASD, Pro Loco di Fiorenzuola, Pro Loco di Baselica, DKB, Prati Rosili.

Oltre a queste, altre associazioni (Amici della Zobia, Collettivo 14, Il Molinetto, Terre Traverse) sono state contattate ed anche se molto interessate, non sono riuscite ad essere presenti ma hanno comunque condiviso con Savinelli diverse considerazioni.

Alcuni degli intervenuti all'incontro hanno evidenziato che, in certi casi, «vi è stata una mancanza di rispetto da parte dell'Amministrazione», hanno rilevato «l'esistenza di regolamenti talvolta assurdi che hanno in parte paralizzato sia il volontariato che le iniziative benefiche».

Qualcuno ha poi sottolineato come sia condivisibile che «un'Amministrazione chieda collaborazione alle associazioni, ma come sarebbe altrettanto auspicabile che i membri delle stesse venissero riconosciuti e ritenuti interlocutori credibili, cosa che di fatto raramente accade».

A dimostrazione di ciò si è parlato dell'esistenza di un Forum delle Associazioni, il quale però di fatto si riduce ad essere un mero luogo della pianificazione degli eventi e della costruzione di calendari, che peraltro non sempre vengono rispettati. «È fondamentale – hanno detto gli intervenuti - che l'Amministrazione non individui associazioni di serie A e associazioni di serie B, ma che venga garantita uguale rappresentatività, insieme alla possibilità, in un'ottica sinergica, di lavorare insieme al raggiungimento del medesimo obiettivo».

Savinelli, in risposta alle istanze dei presenti, ha prospettato «un futuro diverso, in cui le associazioni possano contare su un'Amministrazione che decida di investire seriamente su chi mette tempo ed entusiasmo a disposizione della collettività e che si impegni sul serio a collaborare per ravvivare la nostra città, anche attraverso la semplificazione della burocrazia e la valorizzazione di alcuni "luoghi fisici" della città così che possano diventare meglio fruibili da tutti».

«Diventa dunque imprescindibile – ha concluso Savinelli - favorire il dialogo e la comunicazione tra tutti i soggetti coinvolti nell'organizzazione degli eventi, e dunque anche fra i vari uffici comunali, e creare un luogo che possa essere un "Laboratorio delle Associazioni", insieme anche ad un'"Officina delle Idee", dove sviluppare nuove forme di collaborazione, partecipazione e creatività». 

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