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Fiorenzuola, gang di studenti ed ex bloccata sul tetto del Mattei nella notte

Si è conclusa positivamente la lunga nottata per i militari del Nucleo Radiomobile e per i colleghi della stazione, con un grosso furto sventato. I ladri infatti erano già riusciti a penetrare nella scuola e ad avere accesso alla segreteria e alla presidenza

I carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola

Questa volta i ladri che nella notte del 17 gennaio hanno tentato di aprire la cassaforte della scuola Mattei di Fiorenzuola non sono dei professionisti arrivati da chissà dove, ma una banda composta da studenti ed ex studenti dell’istituto stesso. Tutti residenti a Pontenure. Tre le persone arrestate dai carabinieri di Fiorenzuola, tutti giovanissimi tra i 18 e i 21 anni, mentre altri due coetanei sono stati denunciati. 

Si è conclusa positivamente la lunga nottata per i militari del Nucleo Radiomobile e per i colleghi della stazione, con un grosso furto sventato. I ladri infatti erano già riusciti a penetrare nella scuola e ad avere accesso alla segreteria e alla presidenza. Qui, armati di flessibile e piede id porco, avrebbero voluto aprire le due casseforti, ma alla fine sono stati costretti a rifugiarsi sul tetto della scuola e infine ad arrendersi.
Con le accuse di tentato furto aggravato in concorso e porto di arnesi da scasso sono finiti in manette uno studente del Mattei di 21 anni, albanese, e due italiani di Pontenure: un ex studente della scuola, ora operaio, di 18 anni, e un altro 18enne di Pontenure, anche lui frequentante la scuola di Fiorenzuola.

A fare intervenire in piena notte i carabinieri è stato l’allarme scattato non appena i tre hanno sfondato una porta a vetri della scuola. Grazie a un servizio dedicato alla prevenzione dei furti, in quel momento c’erano tre pattuglie dei carabinieri di Fiorenzuola in zona (due auto del radiomobile e una della stazione) che in un attimo hanno circondato la scuola.
Quando i carabinieri sono entrati per verificare, hanno subito scoperto che i ladri erano andati direttamente in segreteria e negli uffici della presidenza dove ci sono due casseforti. Degli intrusi non vi era traccia, ma alcune impronte di fango sul pavimento portavano direttamente al lucernario che dà sul tetto dello stabile. Intervenuti anche i vigili del fuoco con l’autoscala e le luci, i tre che si erano nascosti sulla sommità dell’edificio hanno capito di essere in trappola e si sono quindi arresi.

Ma i militari, ricostruendo la loro intrusione, hanno scoperto che altri due complici erano coinvolti: si tratta di due giovani, anch’essi di Pontenure, che facevano da palo e che erano scappati all’arrivo delle pattuglie. I carabinieri li hanno identificati nel giro di un’ora, trovandoli nelle rispettive abitazioni. Si tratta di un 21enne del Burkina Faso, ex studente del Mattei, e di un 18enne che frequenta un istituto a Piacenza. Per entrambi è scattata la denuncia a piede libero per gli stessi reati.
«E’ ancora al vaglio la posizione di un sesto giovane che potrebbe essere coinvolto - afferma il comandante della Compagnia di Fiorenzuola, il capitano Emanuele Leuzzi - L’operazione di questa notte è frutto dei tanti sacrifici che i carabinieri di Fiorenzuola stanno facendo in questo periodo per essere più presenti sul territorio e per reprime questo genere di reati».
 

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