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Premio "San Fiorenzo" a Luigi Masini «per ricordarci di un esempio da seguire e da non dimenticare»

Al diacono Luigi Masini, spentosi lo scorso marzo all’età di sessantacinque anni, è stato assegnato il premio “San Fiorenzo 2019”, consegnato alla moglie Carla da don Gianni Vincini

La consegna del premio (foto Trespidi)

Le tantissime persone che si sono riunite nella Collegiata hanno testimoniato ancora una volta quanto il diacono Luigi Masini, spentosi lo scorso marzo all’età di sessantacinque anni, ha lasciato alla sua comunità. A lui è stato assegnato il premio “San Fiorenzo 2019”, consegnato alla moglie Carla da don Gianni Vincini. C’erano anche i figli Emanuela, Francesca, Nicolò e Leonardo.

«È un premio che ci riempie di gratitudine» ha detto Leonardo a nome dei familiari, tutti visibilmente emozionati nel vedere e sentire la vicinanza di tante persone che al loro Luigi volevano bene. «Era un uomo comune – ha proseguito -, non una persona straordinaria e proprio per questo siamo orgogliosi di lui. Ci ha insegnato come poterci spendere al servizio degli altri, cercando di fare del nostro meglio con i mezzi che abbiamo a disposizione. È grazie a lui che abbiamo imparato che ogni persona merita di essere accolta, rispettata, abbiamo imparato che ogni essere umano ha dentro di se qualcosa di buono». «Era una persona loquace – ricorda sempre uno dei quattro figli -, ci ha trasmesso la capacità di ragionare con la nostra testa, di essere liberi ed esprimerci con Luigi Masini Fiorenzuola-2sincerità ed onestà. Siamo sempre stati abituati a vederlo impegnato: la parrocchia, la comunità, il lavoro, il calcio. E noi, allora bambini, eravamo gelosi del tempo che ci sottraeva spendendolo per gli altri. Per questo motivo il premio è di nostro padre quanto di nostra madre Carla che lo ha sempre sostenuto ed incoraggiato: per lui è sempre stata punto di riferimento e compagna di vita. Con questo riconoscimento ci aiutate a portare avanti e a rendere concreto quello che nostro padre ci ha lasciato: valori che ci hanno fatto diventare le persone che siamo oggi e che ci consentono di farlo vivere in eterno nella memoria».

LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO “SAN FIORENZO”

Lo conosceva bene anche lo scrittore di Fiorenzuola Giovanni Zilioli che ha tracciato un breve ritratto di Gigi Masini leggendo una poesia per ricordare il loro ultimo incontro: «E’ sempre stato un esempio importante per tutti con la sua ironia e il suo essere non superficiale». Caratteristiche riconosciute anche dal sindaco Romeo Gandolfi («un premio strameritato, peccato sia alla memoria: ha lasciato un segno a chiunque») e da don Gianni Vincini, presidente della commissione che da trent’anni assegna il premio in occasione del patrono di Fiorenzuola: «Questo riconoscimento ci ricorda un esempio da seguire, da imitare e da non dimenticare. La diaconia è stata una sua virtù: era sempre disponibile al servizio, tutte le volte che c’era bisogno».

La serata è stata arricchita dal concerto delle corali "Città di Fiorenzuola" e "G. Verdi" di Ostiglia con il soprano Elena Cattani e la giovane Cecilia Sani, accompagnate dall'orchestra "Filarmonica Emiliana" e dirette dal maestro Letizia Rocchetta.

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