FiorenzuolaToday

Imposte invariate, Minari: «Mantenuto il livello dei servizi pubblici senza forzare sulla leva fiscale»

E sulla Tari Mainardi (Sinistra per Fiorenzuola) dice: «Non intervenite per capire la composizione dei costi di Iren che si trasformano in tariffa per i contribuenti: pagano più di quanto dovrebbero»

Foto di repertorio. Sotto i banchi della minoranza

Imposte al vaglio del Consiglio comunale: le aliquote Imu, Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) e Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) restano invariate rispetto all’anno precedente. «Questa Amministrazione, in un periodo di stagnazione economica, ha deciso di mantenere il livello dei servizi pubblici con le risorse a disposizione, senza forzare sulla leva fiscale – ha spiegato l’assessore al Bilancio Marcello Minari –. Sono state deliberate aliquote e tariffe sostanzialmente invariate per le imposte e le tasse dell’anno 2019 e successivi, sulla base delle vigenti disposizioni legislative».

La riscossione dell’Imu prevede un gettito di tre milioni e 190mila euro. L’aliquota ridotta per l’abitazione principale e le relative pertinenze è pari allo 0,4 per cento mentre quella ordinaria è dello 0,96 per cento. Si prevede con la Tasi un ingresso nelle casse comunali di 571mila e 270 euro: andranno a coprire i costi per l’illuminazione pubblica (430mila euro), dei servizi anagrafici (198mila e 400 euro), del verde (55mila euro). Si ha un’aliquota dello 0,2 per cento per i fabbricati costruiti dall’impresa costruttrice e destinati alla vendita; dello 0,1 per cento per fabbricati rurali agricoli e per le abitazioni principali. Un milione e 350mila euro è il gettito previsto dell’Irpef: anche in questo caso aliquota invariata pari allo 0,6 per cento ed esenzione per redditi inferiori a 10mila euro.

«Attraverso la nuova Legge di bilancio – è intervenuto il consigliere Nando Mainardi (Sinistra per Fiorenzuola) - quest’anno avreste potuto mettere mano alle aliquote. Prendiamo atto della continuità ma esprimo parere negativo soprattutto per quanto riguarda l’Irpef dove sarebbe stato possibile fare differenziazioni per scaglioni di reddito. Questa fascia viene mantenuta da più di dieci anni: il costo della vita cambia e in questo modo si rende sempre meno accessibile l’esenzione». Astensione da parte del consigliere del Pd Giuseppe Brusamonti.

Tassa sui rifiuti

Approvate dal consiglio anche le tariffe della Tari. «L’importo a carico dei contribuenti è di due milioni e 735mila euro – ha spiegato Minari – deriva dal piano finanziario di Iren ed è stato approvato anche dal Consiglio locale di Atersir (l’Agenzia regionale dei servizi idrici e dei rifiuti) di Piacenza. Da questi due milioni di euro sono già stati scalati i 13mila euro finanziati dal Miur per le istituzioni scolastiche. Le tariffe della nostra provincia sono le più basse di tutta la Regione anche perchè sono stati ridotti da Iren alcuni costi come quello per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati che da 109 è passato a 105 euro la tonnellata». Per i locali ad uso abitativo la tariffa è di 1,68 euro al minoranza consiglieri fiorenzuola consiglio comunale-2metro quadrato, mentre è stata introdotta una nuova categoria dedicata agli agriturismi, non più equiparati alle strutture alberghiere e di ristorazione. In questo caso la tariffa è pari a 4,29 euro al metro quadrato. Hanno espresso voto contrario alla delibera Brusamonti e Mainardi che ha detto: «Fiorenzuola prende semplicemente atto e non interviene per capire la composizione dei costi del gestore (Iren nda) che si trasformano in tariffa per i contribuenti. I sindaci hanno occhi solo per l’azienda, alzano la mano e dicono di sì. La conseguenza è che a Fiorenzuola, ma non solo, i cittadini pagano tariffe più alte di quanto dovrebbero nella realtà. Non è così a Fidenza dove il servizio è gestito da società in house che non fanno la cresta e sono controllabili».

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Commenti (1)

  • Imposte invariate vuol dire che permane l'aumento del 15% della tariffa abitazioni deliberato alcuni anni fa sotto la voce "misure dolorose ma necessarie" (mancava solo la lacrimuccia in stile Fornero). Ma la summa dell'impotenza dell'Amministrazione (non solo questa, ma anche delle precedenti) nei confronti di Iren si manifesta in tutta la sua magnificenza nella gestione del Centro di Raccolta (comunemente detta "discarica"), territorio franco presidiato da "sceriffi" e "caporaletti" in giubbino rifrangente, con il privilegio (unico sul territorio) di poter chiudere ogni mattina alle 11.30, anzichè alle 12-13 come una qualsiasi azienda che si rispetti. Vergogna!

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