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Malore per il prof Talamini. Gli studenti si uniscono alle "sardine": «Non pensavamo arrivasse a tanto»

Il professore anti-sardine si trova a Pontremoli. Intanto a Fiorenzuola il nuovo movimento è sceso in piazza contro l'arrivo di Matteo Salvini. C'erano gli studenti del prof: «Sapevamo fosse di destra: sconvolti dalle parole del post»

Un momento del sit-in in piazzale Taverna

«Il professor Talamini si trova a Pontremoli a casa di un cugino». Lo fa sapere il vice preside dell’Istituto “Mattei” di Fiorenzuola, Gianni Montani, contattato dagli inviati della trasmissione Mediaset “Diritto e Rovescio”. E nella casa del parente, il docente di italiano, latino e storia, avrebbe accusato un malore che – come riporta l’agenzia Ansa – sarebbe riconducibile alle tensioni scaturite in seguito agli attacchi ricevuti a livello locale e nazionale, dopo il “post-minaccia” pubblicato sul suo profilo Facebook sabato mattina e rivolto ai suoi studenti: «Se vi unite alle “Sardine” vi rimando».

Mentre lui si trova nell’ospedale di Massa Carrara, dove sarebbe stato portato per accertamenti, in piazza Taverna a Fiorenzuola cinquecento persone con le “sardine” alla mano, si sono date appuntamento per dire «Fiorenzuola non si Lega», in segno di protesta dell’arrivo di Matteo Salvini. Ma la “minaccia” del prof Talamini non è servita anche perché lui, che ora rischia la sospensione - come detto dal ministro all’Istruzione Fioramonti – in piazza a cercare i suoi studenti pro-sardine non c’era. C’erano ragazzi e ragazze delle sue classi che non si sarebbero accorti «fino a questo punto del suo convinto schieramento» alle politiche della Lega e non solo («a me piace anche Casa Pound» - aveva scritto Talamini). Nonostante abbia un sito internet personale nel quale si professa, senza giri di parole, razzista, non se ne sono accorti nemmeno a scuola, dice all’inviato Mediaset il vice preside Montani, che non si sbilancia a dire più di quanto ha già fatto sapere l’Istituto («Abbiamo interpellato i superiori all’Amministrazione scolastica»). «Sono rimasta sconvolta» dice una ex studentessa del prof che aggiunge: «Si vedeva che era di destra ma nessuno ci ha fatto caso più di tanto». «Ci sono rimasta molto male dopo aver saputo quanto accaduto – aggiunge una sua compagna -, anche per la “figura” che ha fatto lui in primis e poi la scuola. Era in classe prima che venisse convocato dalla preside, era tranquillo. In classe non ha mai parlato di politica ed è stata una sorpresa per tutti trovare queste sue dichiarazioni sul web».

Le “Sardine” in piazza

Saranno stati si e no cinquecento, forse poco di più: ombrello in una mano per ripararsi dalla pioggia, nell’altra l’ormai nota “sardina” (cartelloni con il disegno della specie marina). Il movimento che ha preso il via in Emilia nei giorni scorsi è arrivato anche a Fiorenzuola in protesta all’arrivo del leader leghista Matteo Salvini. Chiedono «più democrazia, scuola, sanità, lavoro, ambiente e meno spese militari». Si sono scatenati tanti applausi durante il sit-in organizzato nel capoluogo della Valdarda, e conclusosi con l’Inno di Mameli e “Bella Ciao”, cantate da chi ha deciso di scendere in piazzale Taverna. Non solo piacentini: qualcuno è arrivato anche da Brescia.

Il video con le interviste

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