FiorenzuolaToday

«Un grazie al nostro parroco del “fare”»

Monsignor Gianni Vincini, ha celebrato la sua ultima messa da parroco nella mattinata di domenica 6 novembre, in una Collegiata gremita di fedeli

Sopra don Gianni Vincini. Sotto un momento della messa (foto Gianfranco Negri)

«Quando don Luigi Bergamaschi diventò parroco a Fiorenzuola nel 1963, scrisse in una pagina del suo diario: “Fiorenzuola mi ha abbracciato fisicamente”. Cosi mi sono sentito io oggi». Monsignor Gianni Vincini, ha celebrato la sua ultima messa da parroco nella mattinata di domenica 6 novembre, in una Collegiata gremita di fedeli. Come IlPiacenza aveva già anticipato, alla guida della parrocchia di Fiorenzuola è stato chiamato Monsignor Giuseppe Illica, già vicario generale della Diocesi.

Don Gianni, 78 anni e parroco da quando ne aveva 50, rimarrà ancora a Fiorenzuola, nella sua comunità  che ha visto «crescere e cambiare». «Nella propria vita – ha detto don Vincini nell’omelia – ogni adulto dovrebbe trovare una casa, una comunità (la famiglia), il lavoro. Ventotto anni fa qui a Fiorenzuola ho trovato la mia nuova casa, accogliente grazie ai sacerdoti e ai diaconi che negli anni si sono susseguiti, una comunità composta da persone speciali grazie alle quali ho scoperto povertà differenti. Preghiera e misericordia: sta per finire l’anno Santo del Giubileo, siate misericordiosi tra di voi e soprattutto con chi il Signore ci ha mandato, il nuovo parroco. Sta a noi accoglierlo con fede e con affetto, con tanto spirito di collaborazione e di corresponsabilità. I confronti non debbono trasformarsi in lamento, ma in rispetto ed ascolto per recepire costruttivamente quelle novità che potranno far crescere e rinnovare la nostra parrocchia».

Piccola Casa della Carità, centro pastorale Scalabrini, sono opere realizzate grazie all’attenzione di don Gianni. Lo ha ricordato il sindaco Romeo Gandolfi: «Quello di oggi è un “grazie” al nostro parroco del “fare”, che ha mostrato sempre le idee chiare e l’attenzione a tutti i quartieri della città, arricchendo la parrocchia di bene. È stato un maestro di vita, un buon pastore che ha esercitato il suo mandato con semplicità e chiarezza. Aver lasciato questo tuo ruolo – ha detto Gandolfi rivolgendosi a don Gianni -, sarà un vuoto per la comunità alla quale tu hai dedicato tutto te stesso».

«Abbiamo imparato a conoscerci condividendo fragilità e chiarezze» sono le parole di una parrocchiana. «Sei stato il parroco di tutti – ha proseguito – libero dal pregiudizio e attento all’ultimo. Ti hanno sempre contraddistinto la tua umiltà, il rispetto, l’obbedienza e la sobrietà nello stile di vita. È stato un cammino lungo, significativo».

IL 20 NOVEMBRE L’ARRIVO DI DON ILLICA – Sarà celebrata domenica 20 novembre alle ore 15.30 la messa d’ingresso del nuovo parroco. Classe 1953, don Illica non è nuovo della parrocchia di Fiorenzuola. Alla comunità viene donato un sacerdote di grande e completa esperienza, accumulata nella pastorale con i ragazzi come con gli anziani, nelle grandi come nelle piccole parrocchie, in città come in montagna, nella complessità del governo dell’intera nostra diocesi come vicario e in missione nell’immenso Brasile.

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Grazie a Gianfranco Negri per le fotografie.

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