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Fa entrare i clienti nel bar e gli spara in una gamba. I carabinieri: «Costituisciti»

«Sappiamo chi sei. Costituisciti». E' questo l'appello che lanciano i carabinieri al 26enne albanese che la sera di Pasqua, il 16 aprile, ha sparato a un 18enne marocchino al bar Cin Cin di Alseno sulla via Emilia. Lo straniero dopo aver esploso un colpo di pistola è scappato a bordo di una Golf scura, e da allora di lui si sono perse le tracce

I carabinieri e i soccorsi sul posto

Ha fatto entrare gli avventori presenti, per concentrarsi solo sul 18enne marocchino, poi gli ha puntato la pistola alla testa e ha esploso un colpo nella gamba vendicandosi così dell'affronto subito poco prima. Sarebbe andata così la sera del 16 aprile al bar Cin Cin ad Alseno sulla via Emilia. In ospedale, ma non è in pericolo di vita, il nordafricano e in fuga un 26enne albanese irregolare, con precedenti e già con tre espulsioni alle spalle. 

L'APPELLO - «Sappiamo chi sei. Costituisciti». E' questo l'appello che lanciano i carabinieri al 26enne albanese. Lo straniero dopo aver esploso un colpo di pistola è scappato, con la fidanzata, a bordo di una Golf scura, e da allora di lui si sono perse le tracce. Da quella sera, i carabinieri dell'Aliquota Operativa della compagnia di Fiorenzuola, titolari delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Matteo Centini, gli stanno dando la caccia in tutta la provincia. A supportare i militari della Valdarda anche quelli del Nucleo Investigativo di Piacenza. Sul posto hanno recuperato un bossolo calibro 7.65. L'accusa da tentato omicidio potrebbe mutare in lesioni gravissime.

LA LITE - All’origine di tutto ci sarebbe uno sguardo di troppo tra i due. Il marocchino potrebbe aver guardato "storto" il 26enne innervosendolo a tal punto da farlo andare a casa, prendere la pistola e sparare in mezzo alla gente. Non è escluso che di mezzo potrebbe esserci invece la fidanzata, una sua connazionale. 

ESPULSO TRE VOLTE DALL'ITALIA - Il 26enne era stato denunciato dai carabinieri di San Giorgio per porto abusivo di arnesi da scasso e successivamente per porto di oggetti atti all'offesa. Nell'aprile del 2016 era stato fermato dalle volanti in città e denunciato per guida in stato di ebbrezza. Nullafacente, il giovane prima abitava a Forlì dove la questura nel 2015 gli aveva ritirato il permesso di soggiorno per alcuni precedenti per spaccio. Nell'aprile 2016 gli era stato notificato un'espulsione coatta, in seguito al controllo della polizia, ed era stato imbarcato a Malpensa su un volo per l'Albania ma era evidentemente riuscito a tornare in Italia. Nel novembre 2016 infatti lo hanno arrestato i carabinieri di Fiorenzuola per essere rientrato nel nostro Paese (il divieto di ritorno vale 10 anni) e nuovamente espulso coattivamente. 

GUARDA IL VIDEO - SPARATORIA DAVANTI AL BAR

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