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Travolto e lasciato agonizzante in un canale, gattino salvato da Enpa

A San Protaso. A chiamare le guardie un passante. Enpa: «Gli incidenti possono capitare, quello che non è ammissibile è il non prestare soccorso». Il gatto ha diverse fratture e sarà sottoposto ad un intervento chirurgico»

Il gattino

Intervento d’emergenza delle  Guardie Zoofile Enpa, in servizio a Piacenza per controlli che sono state contattate da un cittadino che denunciava un micio investito e lasciato agonizzante in un canale bordo strada. «Ci sono giorni in cui le cose funzionano è accaduto domenica, quando in servizio comandato sul territorio piacentino la pattuglia di Guardie Enpa formata da Elena Anelli, Maria Giovanna Passera e Massimiliano Sartori, riceve una chiamata per soccorrere un micio investito e lasciato gravemente ferito dentro un canale a San Protaso di Fiorenzuola. Immediata la reazione delle Guardie che si sono recate sul luogo dell’incidente organizzando durante il tragitto, contattando il dottor Gregory Dexter, il possibile trasporto nella sua struttura veterinaria per le prime cure urgenti. Il micio, sbalzato probabilmente dall’urto con un veicolo dentro un canale che fiancheggiava il bordo della strada, era gravemente ferito ma era vivo e parzialmente reattivo, utilizzando le attrezzature per il primo soccorso in dotazione alle Guardie del Nucleo Enpa, il gatto è stato trasportato in sicurezza e nel migliore dei modi in clinica.

gatto enpo salvato-2«Il gatto presenta diverse fratture che riguardano principalmente la mandibola - affermano in una nota le Guardie Enpa - il dottor Dexter, che ringraziamo per essersi prontamente prestato in soccorso al micio, oltre ad aver eseguito le primissime cure urgenti, sottoporrà ad intervento chirurgico il felino nel tentativo di verificare il reale danno da impatto che ha subito e la possibilità di potergli assicurare la salvezza». «Gli incidenti possono capitare, quello che non è ammissibile è il non prestare soccorso, andarsene e lasciare una creatura agonizzante, magari per ore, al suo destino, questo comportamento oltre ad essere moralmente deprecabile è cosa ancor più importante,  punito dalla Legge, dove la norma sanziona l’omissione di soccorso di animali, come riassunto dal comma 9 bis dell’art. 189 del Codice della Strada: L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 410 euro a 1.643 euro. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al  periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 82 euro a 328 euro».

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«Fino ad oggi non sappiamo se il micio riuscirà a sopravvivere, quel che sappiamo è che comunque non morirà nel freddo e nel bagnato abbandonato a se stesso ed invisibile a tutti, per una Guardia Enpa un cuore che batte è sempre una speranza di vita, questa volta siamo potuti intervenire tempestivamente, purtroppo non sempre capita. Sono attive le ricerche del proprietario del micio, sempre non fosse un gatto randagio», conclude la nota. 

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