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L'alta Valdarda nella "morsa" del gelicidio, i sindaci: «Rimuovere gli alberi vicino alle strade»

Fuoristrada in moto, motoseghe e pale alla mano: i volontari di protezione civile sono dovuti tornare nella zona dell’alta Valdarda, ancora una volta per ripristinati i danni del gelicidio

Le strade in alta Valdarda (foto Gvpc "Delta")

Fuoristrada in moto, motoseghe e pale alla mano: i volontari di protezione civile sono dovuti tornare nella zona dell’alta Valdarda, ancora una volta per ripristinati i danni del gelicidio. Un fenomeno già visto e con il quale i sindaci hanno dovuto fare i conti più di un anno fa. Questa volta, però, sembra che i disagi siano stati più contenuti anche se, «i nuovi danni che si vanno ad aggiungere a quelli dello scorso anno mostrano un panorama e un paesaggio davvero impressionante» - ha detto il sindaco di Morfasso Paolo Calestani

«Nessuna delle nostre frazioni è rimasta isolata – ha spiegato Calestani -. Il ghiaccio che si è formato sui rami delle piante ha fatto sì che questi si piegassero sopra la strada, bloccando il transito ad ogni tipo di veicolo». Gli uomini della protezione civile del Gruppo “Delta” di Fiorenzuola, gli operai dell’ufficio tecnico e i carabinieri della stazione hanno tenuto sotto controllo la situazione, accertandosi delle condizioni in cui versava il territorio. Poi sono entrati in azione i volontari che per tutta la giornata di sabato 2 febbraio hanno lavorato per rimuovere i rami caduti sule strade Provinciali e Comunali. Ora a preoccupare è l’acqua: nella notte parte della neve si è sciolta e la pioggia incessante della giornata di sabato potrebbe far gonfiare i piccoli torrenti, causando frane e dissesti del terreno. Nel tardo pomeriggio sono riprese le nevicate nelle zone di Pedina e San Michele. «In un vertice convocato in Prefettura – ha aggiunto il sindaco di Morfasso -  ho proposto di rimuovere gli alberi di quattro o cinque metri dalla sede stradale, onde evitare il ripetersi di questi eventi piuttosto pesanti da gestire nei piccoli paesi di montagna». Della stessa idea anche il primo cittadino di Lugagnano Jonathan Papamarenghi che sulla pagina Facebook del Comune ha scritto: «Uscirà a stretto giro un’Ordinanza Sindacale per promuovere la pulizia di una fascia di salvaguardia di sei metri per lato lungo tutta la viabilità pubblica proprio nell’interesse e per la sicurezza di tutti i cittadini». Anche a Lugagnano hanno operato insieme a Papamarenghi i volontari, divisi in diverse squadre, per la riapertura della viabilità. «A loro – dice il sindaco - un grazie particolare perché senza il loro supporto molte località sarebbero ancora isolate».

Non territorio di Vernasca «a differenza dello scorso anno – spiega il sindaco Giuseppe Sidoli – non si sono registrate criticità ed isolamenti». Da segnalare alcuni alberi caduti nella zona della diga e al parco Provinciale nella notte di sabato: per mettere in sicurezza l’area sono intervenuti i vigili del fuoco di Fiorenzuola.

Il video realizzato da Gian Francesco Tiramani (SkyView) tra Bettola e Morfasso

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